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Concezione architettonica

Il Centro Giovanni Paolo II è stato progettato intorno alla Piazza che si apre sul Santuario della Divina Misericordia, al quale l'intero complesso è stato subordinato dal punto di vista della composizione architettonica.  L'orientazione del Centro è nettamente simbolica. I visitatori e i pellegrini giungono alla Piazza dai Biale Morza, ossia dai terreni che facevano parte dello stabilimento chimico "Solvay", oppure dal parcheggio.  Quando si potrebbe pensare di aver raggiunto la meta, dalla Piazza, intitolata a Giovanni Paolo II, si apre la vista verso la torre del Santuario della Divina Misericordia. Il messaggio simbolico è chiaro: Giovanni Paolo II ci indica il cammino verso la Divina Misericordia, che è anche il traguardo del pellegrinaggio umano sulla terra.

Da Giovanni Paolo II alla Divina Misericordia

Lo spazio davanti alla Piazza, la spianata di Male Blonie, è destinata ad accogliere i fedeli durante le Messe di campo multitudinarie.  Nella forma geometrica della Piazza, considerata come il cuore dell'intero Centro Giovanni Paolo II, si può scorgere analogie alla forma pluriangolare del presbiterio di un tempio tradizionale. La parte centrale del complesso appartiene alla chiesa, costruita sull’asse della Piazza.

 

L'insieme del complesso del Centro Giovanni Paolo II può essere considerato come un "tempio" simbolico, con la spianata di Male Blonie che rappresenta la navata, la Piazza il presbiterio, mentre la chiesa è il tabernacolo, la parte più importante e al contempo la più sacra. La navata del "tempio" è definita dagli elementi con chiari riferimenti alle encicliche del Papa polacco. Invece i luoghi legati alla vita ed ai pellegrinaggi di Giovanni Paolo II in Polonia sono l'elemento costitutivo del viale pedonale al centro della "navata".

Tempio all'aria aperta

Oltre alla chiesa, intorno alla Piazza si trovano altri edifici importanti per il loro significato e la funzione che svolgono. Quest'ultima sarà rispecchiata dalle quattro virtù che ricordano l'insegnamento e la testimonianza di Giovanni Paolo II. Si tratta di Fides, Ratio, Veritas e Caritas. Le virtù e le loro rispettive funzioni sono simboleggiate da quattro torri affacciate sulla Piazza. Così, la Fides è legata al Museo, la cui sede è la più vicina al Santuario della Divina Misericordia. Il suo corrispettivo nella parte occidentale è la Ratio, legata al Centro di conferenze. All'est della chiesa si trova l'Istituto Giovanni Paolo II (la futura sede dell'Istituto del Dialogo Interculturale), connesso con il Museo per mezzo di ponticelli. L'Istituto è simboleggiato dalla Veritas. All’ovest, il suo corrispettivo è la Caritas, simbolo del centro di formazione al volontariato. Infine, il quinto elemento è la Torre situata sopra il presbiterio della chiesa, che porta il nome di Giovanni Paolo II. La sua forma e altezza sono una sintesi delle altre torri e riflettono simbolicamente l'unirsi delle quattro virtù nella persona del Papa polacco.

Il messaggio del Santo Padre

La Piazza principale della minicittà (il presbiterio del "tempio") si trova più in alto rispetto all'area di Male Blonie (la navata). I pellegrini che giungono dalle parti dei Biale Morza e dal parcheggio devono così salire parecchi metri. Si tratta di una salita simbolica, verso la "città santa posta su una collina", un luogo dell'incontro con il Signore. La disposizione degli edifici e delle loro parti è stata pensata per creare molti luoghi piacevoli: stradine ombreggiate dai ponticelli, vicoli e piazzette tra gli edifici in mattone e pietra. La Città Santa, disegnata alla misura dell'uomo, è un elemento simbolico del messaggio di grande importanza trasmesso da Giovanni Paolo II: il rispetto per la dignità di ogni persona umana.

La città posta su una collina

Dalla parte occidentale, l'area del centro confina con una vivace area commerciale, una linea ferroviaria e un tratto della comunicazione urbana. Man mano si prosegue verso est, si passa dagli edifici ed aree con molto rumore e "mondane" all’ovest verso le costruzioni di carattere spirituale all'est. Si tratta anche della direzione di passaggio dagli alberghi, attraverso la piazza del centro di conferenze, la Piazza di Giovanni Paolo II e il museo, verso il Centro di Ritiri, un luogo di formazione spirituale nella parte orientale del complesso. Il passaggio e l'orientazione del centro hanno perciò anche un motivo funzionale: si passa sempre verso i luoghi che richiedono più raccoglimento e i singoli edifici fungono così da una vera e propria barriera acustica.

Orientazione

La Piazza principale dell'intero complesso ha le dimensioni della piazza di mercato di Wadowice e di quella di Debniki a Cracovia. Entrambi i luoghi sono fortemente legati alle diverse tappe di vita del Santo Padre. L'impiego dei materiali naturali nella costruzione degli edifici (mattone e pietra calcarea) e il modo di unirli sono legati alla tradizione architettonica di Cracovia, che si può apprezzare nei luoghi che hanno svolto un ruolo importante nella vita di Karol Wojtyla, in particolare nell'architettura della cattedrale di Wawel, del Seminario arcivescovile, del Collegium Maius, della Basilica di Santa Maria e molti altri. Mediante i materiali utilizzati si intende anche fare un riferimento alle costruzioni in mattone ed alla cappella del monastero di Lagiewniki, dove ha vissuto la Santa Suor Faustina. La disposizione di stradine, piazze e ponticelli vuole ricreare l'ambiente di Roma, città particolarmente legata con Giovanni Paolo II, suo vescovo.

Contesto culturale - luoghi di Giovanni Paolo II

Per esprimere il rispetto per il posto di lavoro di Karol Wojtyla e per i suoi amici operai che lavoravano nella Solvay durante la guerra è stato preservato l'attuale ponticello di ferro tra il centro ed il resto dei Biale Morza, che una volta fungiva da via di trasporto dei rifiuti dalla fabbrica. In questo modo, si è rispettata anche la direzione del flusso dei visitatori e si è potuto includere il ponticello nell'insieme del concetto architettonico.  Così, la base di cemento del vecchio ponticello è messa in risalto con la creazione di uno spazio pedonale attraverso il complesso alberghiero, nella parte occidentale della piazza di conferenze. La base diventa in questo modo non solo una sua parte, ma anche una vera e propria terrazza panoramica. Infine, bisogna menzionare il Ponte degli Angeli che collega il Santuario della Divina Misericordia con il centro. È stato costruito sull'asse della Croce che segna l'inizio del progetto del centro e che oggi si può apprezzare dal Santuario. Il Ponte conferisce alla Croce un'importante status simbolico.

Concezione architettonica: arch. Andrzej Mikulski          Progetto grafico: FP Multimedia

 

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